lunedì 28 luglio 2008

La Scuola Superiore di Catania rischia di chiudere.

La Scuola Superiore di Catania sta morendo sotto i nostri occhi.

La Scuola Superiore di Catania è un'istituzione universitaria di eccellenza, questo significa che è un luogo in cui studenti universitari studiano in modo intensivo e specializzato. La selezione di questi studenti avviene su base totalmente meritocratica. La Scuola Superiore di Catania è l'importazione del modello delle ben più celebri Scuola Normale e Sant'Anna a Pisa, è improntata su un modello di alta qualità in stile anglosassone e costituisce un centro d'Eccellenza unico per il meridione.

La Scuola Superiore di Catania chiude perché non ci sarebbero più i finanziamenti.

I finanziamenti sono sempre per forza di cose inferiori agli interventi che un paese richiede. Per questo occorre la politica: per valutare e definire le priorità. La scelta di avviare l'esperienza della Scuola Superiore di Catania, è stata fondata sulla considerazione che per colmare realmente il divario fra nord e sud del paese, è prioritario offrire condizioni di sviluppo sostanziali, e queste condizioni partono dall'offrire la concreta opportunità ai meritevoli di non dover lasciare la propria terra per affermarsi professionalmente ed umanamente. Il sud può ripartire solo dalle persone, ma queste non possono essere costrette a scegliere fra la propria terra e le proprie aspirazioni. Per questo ci serve la Scuola Superiore di Catania. Non chiediamo niente di più di ciò che non sia già nostro: la possibilità di vivere e realizzare le nostre aspirazioni nel meridione, senza dover emigrare per fare la nostra parte in questo paese.

La Scuola Superiore di Catania deve continuare ad esistere e ad aiutare i giovani studenti.

La scelta di non rinnovare il finanziamento, di non premiare con l'autonomia una realtà che ha superato brillantemente la sperimentazione decennale a cui è stata sottoposta, non può che essere una scelta di penalizzazione del mezzogiorno e quindi in ultima analisi dell'intero paese. Per questo chiediamo a gran voce che venga riconsiderata la posizione del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, per questo vi chiediamo di sostenerci aggiungendo la vostra voce alla nostra in calce a questa petizione: www.firmiamo.it/sopravvivissc.

Vi prego anche di fare girare questo appello sui vostri blog/siti.

[via Mushin]

domenica 27 luglio 2008

Stanley Kubrick, buon compleanno.

80 anni fa (ieri) nasceva Stanley Kubrick, indimenticato maestro del cinema del Ventesimo Secolo.





Per questo, e per tanto altro ancora, grazie.

sabato 26 luglio 2008

Il laureato.

E' stata proprio una settimana gravida d'eventi, visto che mi sono laureato.

Lunedì scorso, 21 luglio, alle 12.56, un prof in toga e abbastanza annoiato mi ha proclamato dottore e sono così finiti, tutti in un attimo, 5 lunghi e densi anni universitari.


Al di là della soddisfazione, della baraonda di amici e parenti e dei moltissimi regali ricevuti, ciò che rimane dopo qualche giorno non è altro che il ricordo un po' amaro di tutti i momenti passati in questa avventura.

Le lezioni universitarie, in inverno con la pioggia e in estate con il caldo catanese, i progetti da fare insieme, le attese prima di un esame, l'ultimo giorno di lezione, il primo giorno di lezione, i semestri, il libretto, la segreteria e la fila interminabile allo sportello.

Ma questo non è che un minuscolo aspetto di questi ultimi 5 anni: perchè di fatto gli anni universitari sono stati i primi anni vissuti fuori dalla famiglia e giorno dopo giorno ho accumulato ricordi ed esperienze che mai dimenticherò, portandoli con me per tutta la vita.

Sarebbe bello poter continuare a vivere così, ma non è possibile, questo è chiaro. Adesso è necessario reinventarsi e porsi di nuovo in gioco, cercando di porre le basi per un futuro che, magari, sarà ugualmente pregno di soddisfazioni e di ricordi futuri.

Ma nel frattempo, ieri sera s'è festeggiato, ed è stato davvero un evento: tante persone, tantissimo divertimento e soprattutto molti amici e tutto il loro affetto. E poi devo ringraziare Gloria per il gavettone di spumante che mi ha lasciato fradicio e puzzolente per tutta la fine della serata... alle 5 del mattino ero ormai così appiccicoso che temevo di attrarre gli insetti!

E adesso, si guarda avanti: è stato bello e questa forza che sento dentro di me verrà rivolta verso nuovi e più ambiziosi obiettivi... però ora vacanza!

lunedì 21 luglio 2008

Diario di bordo.

Un anno fa ero già a Londra, per passare la mia estate di lavoro ad UCL.

E invece, domani, mi laureo.

Incroci singolari, ma è pur sempre un unico lungo percorso.

In questi giorni penso tantissimo al futuro, a cosa sarà, a cosa dovrei fare. Ma adesso voglio godermi il momento, e 5 anni di impegno che finalmente finiscono.

O forse "purtroppo" finiscono.

mercoledì 16 luglio 2008

BlogSeaBookSharing!

Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare alla prima edizione della BlogSeaBookSharing, in cui ci siamo scambiati tanti libri, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato e bevuto, anche se le vettovaglie erano davvero troppo numerose rispetto al numero dei partecipanti...!


La Spiaggia Libera N° 1 della Plaja di Catania si è dimostrata un ottimo punto d'incontro: la sabbia finissima e pulitissima ha fatto da piacevole sottofondo e impianti audio e luce d'emergenza ci hanno aiutato a trascorrere una piacevola serata. Infine, il clima fresco e il venticello ha reso superbamente gradevole l'intero appuntamento, dopo una settimana di caldo intenso in città.

Io ho portato con me due libri molto amati, "Manituana" dei Wu Ming e "La fisica dei supereroi" di James Kakalios e ho ottenuto in cambio ben 3 tomi, "Il profumo" di Patrick Süskind, "Quella volta ho volato" di Gino & Michele e l'ambitissimo "Fuffa™" di Alessandro Militi, che ho già iniziato a leggere.

Simpaticissimi i partecipanti, che hanno reso frizzante l'intero evento: AlmostViola, 4nT0, Hecyra, Serverless, Soleluna, MarthaPeake, Neon, Alessio, Rock(s)politiks e il simpaticissimo Filippo.

E adesso ecco un inedito documento della serata, prodotto dall'ottimo Gaetano!



E adesso appuntamento al 15 settembre per la restituzione dei libri!

sabato 12 luglio 2008

Ringraziamenti.

Scrivere la tesi è un lavoro che può essere svolto in tutta calma, se il tempo abbonda: allora diventa davvero un piacere comporre lentamente un testo complesso, in cui paragrafi e figure sono minuziosamente ordinati e posizionati per ottenere un prodotto quasi perfetto.

Ma a volte, a causa di qualche piccola contigenza o di qualche scadenza, è un lavoro che si fa sotto pressione, con un occhio sempre al calendario e all'orologio: e allora ci si concentra solamente sulle parti più importanti, mentre spesso i dettagli e l'impianto generale appare un po' affastellato e carente dal punto di vista estetico. Il prodotto è valido, è genuino, ma la levigatura è fatta davvero in maniera imperfetta.

Eppure, si spende sempre un notevole tempo sui ringraziamenti, ponderando attentamente ogni parola e cercando, stavolta senza dubbio alcuno, di ottenere la perfezione.

Ed è bellissimo rivedere 5 anni della propria vita e i volti della gente che li ha popolati, tutti riuniti, e sorridere diventa inevitabile.

domenica 6 luglio 2008

L'albero delle possibilità.

" ..Tu hai ridestato in me quella che fu l'ossessione della mia prima giovinezza: proprio come un albero, infatti, immaginavo la vita che mi si apriva davanti. Lo chiamavo, a quell'epoca, l'albero delle possibilità. Solo per un tempo brevissimo ci è dato di vedere così la nostra vita. Ben presto essa ci appare come una strada segnata una volta per tutte, come un tunnel da cui non possiamo più uscire. Eppure, la vecchia immagine dell'albero ci rimane dentro sotto forma di un'insopprimibile nostalgia. "



Questo brano, tratto da "L'identità" di Milan Kundera, un libro che ho letto con lieve interesse nei giorni passati, è praticamente la migliore descrizione che abbia trovato di questo delicato momento della mia esistenza.

Si tratta infatti, come raccontano così bene queste parole, di un momento squisitamente crudele, ma allo stesso tempo smoderatamente eccitante, che sorge nella vita di ciascuno di noi. Prima o dopo, ma per tutti allo stesso modo, la vertigine di tutti i mondi possibili ci assale e a volte persino ci paralizza: il momento della scelta, in cui occorre lentamente ma inesorabilmente sfrondare l'albero fino a ritrovarsi sul proprio unico ramo, è un momento altamente simbolico e importante.

Mi trovo così in questo momento ad osservare un milione di sentieri possibili: come il delta di un fiume, non so ancora che braccio scegliere per arrivare al mare.

Ma è essenziale, questo è chiaro, non procrastinare all'infinito il momento della scelta, chè altrimenti si rischia il peggio: e l'albero muore, i rami cadono, ormai secchi, e alla vertigine del possibile si sostituisce lo sconforto dell'impossibile, la paura dell'ineluttabile.

Audentes fortuna iuvat.

Speriamo.

mercoledì 2 luglio 2008

Esami.



E poi, un giorno, ti svegli frenetico: tutta la notte non hai dormito bene, è ancora solo l'alba ma hai già aperto gli occhi e nel letto caldissimo hai realizzato che è quello, il giorno.

Ti giri dall'altra parte, nella tua mente viaggiano formule e concetti a velocità astronomiche, il cervello è iperattivo e non riesci a riaddormentarti. Fortunatamente svieni, qualche ora di sonno in più non può far male.

La sveglia suona, la colazione frugale, chè tanto lo stomaco è chiuso. Guardi l'ora, quelle lancette sembrano alternativamente andare troppo e troppo poco lentamente. Bagno, doccia, armadio, vestiti, zaino: si esce.

Aspetti, ti disperi, condividi l'attesa con altri studenti derelitti. Sembra che stiano per iniziare, ma è tutto rinviato.

Finalmente si apre quella porta, entri, ti siedi: il foglio bianco davanti è l'ennesimo colpo allo stomaco, dovrai riempirlo con quella minuscola penna. E tu, lucido e diligente, sorridi, deglutisci e attendi la prima domanda.

Scrivi e disegni, rispondi e parli, spieghi e ti scusi, chè forse hai capito male.

Basta così: ascolti il verdetto, firmi il registro, prendi il libretto, ti alzi e te ne vai.

E un enorme sorriso si staglia sul volto: era proprio l'ultimo esame.

Da oggi, inizia la transizione: da studente universitario a stimato professionista.

Son soddisfazioni.