venerdì 20 luglio 2007

First day @ UCL

Il primo giorno al lavoro, come lo chiamano qui, e` stato davvero grandioso.

Innanzitutto, un grandissimo ringraziamento va a Dimitris, studente di dottorato greco che vive nella mia stessa residenza e che si e` offerto di mostrarmi come raggiungere l`universita` con i fantastici bus rossi a due piani di Londra: davvero simpatico e molto preparato, sara` un piacere passare del tempo con lui.

All`uni ho incontrato il mio advisor e l`intera mattina e` passata con le solite scartoffie burocratiche, che pero` sono molto piu` snelle che in Italia. In segreteria una simpaticissima ed enorme signora nera mi ha subito messo a mio agio e adesso anche io ho il mio badge elettronico che mi apre tutte le porte del dipartimento.

Questi inglesi sembrano davvero fissati con il pericolo d`incendio: mi hanno portato a fare un giro per tutte le porte tagliafuoco e le scale antiincendio dell`edificio e mi hanno anche fatto sottoscrivere una dichiarazione che attesta che ho ben compreso tutte le istruzioni e che "se in caso di incendio resti alla tua scrivania, potremo dire che e` stata una tua libera scelta!".

Mah, che popolo strano.

E poi, il dramma piu` autentico: fin da bambini ti inculcano dentro che per attraversare la strada si guarda PRIMA a sinistra e POI a destra, finche` questo comportamento diventa praticamente un riflesso istintivo.

Solo che in Inghilterra non funziona: tu guardi a sinistra, metti un piede giu` dal marciapiede e un enorme autobus ti sfreccia da destra a pochi centimetri dal tuo orecchio.


Per il resto, l`universita` e` stupenda: nel pomeriggio hanno perfino offerto un rinfresco a base di frutta, dolci e bevande a tutti gli studenti di dottorato. Un`altra bella nota e` che gli italiani sono in netta maggioranza, erano 8 su 20.

E questo deriva essenzialmente da 2 considerazioni: stranamente gli italiani sembrano mediamente piu` in gamba degli altri, ma e` anche vero che pochi italiani resistono alla tentazione di andare all'estero. E qui naturalmente tutti sappiamo perche'.

Alle 18, tutti a Regent`s Park a giocare a calcio: a me non va e preferisco gironzolare per tre ore nel parco finche` riesco a fare foto e le batterie non finiscono.

Dopo, sgradevole pizza in sedicente ristorante italiano, dove una "pizza pepperoni" e` semplicemente un pizza con salame piccante. Bah.

E adesso, a nanna, che` domani devo attraversare di nuovo la strada.

5 commenti:

Mushin ha detto...

Mi raccomando: divertiti! E se assupecchia qualche inglesina (ma carina) portala. E insegna a quegli tristi britannici cosa significa vivere..

clair de lune ha detto...

Ciao Scellerato!
Che bello il tuo racconto, sembrava proprio di esserci.
Buon lavoro e soprattutto buon divertimento!

Franziska ha detto...

Eh bravo bravo.....
Mi raccomando, non divertirti troppo se no poi vuoi restare là e questo non va bene. Noi non possiamo stare senza di te (soprattutto la mamma!).

Ciao
;)

tchà. ha detto...

beh, dai. londra è bruciata milioni di volte sana sana, avranno anche ragione a temere un incendio...

tu non ci pensare e continua a fumare sigari sulle lenzuola sintetiche!

bravissimo, salvuccio, è solo l'invidia che mi fa parlare...

long live london...

Almostviola ha detto...

X favore....guarda dalla parte giusta prima di attraversare!
E poi, te l'avevo GIA' detto che "pepperoni" non voleva dire peperoni, ma era un tipo di salame (perché "salami" è un altro tipo di salame che viene messo pure sulla pizza -bleah)..ma non mi ascolti mai... :(