lunedì 9 aprile 2007

Keith Jarrett

E' proprio vero, non v'è dubbio alcuno.

La sera del 24 gennaio del 1975, qualcosa di magico accadde all’Opera Haus di Colonia: diventerà noto come "The Köln Concert" , che il grande pianista americano Keith Jarrett tenne a Colonia (ma và) nel 1975.

E' davvero una pietra miliare. Del jazz sicuramente, ma della musica intera con altissima probabilità.

Una piccola Nona Sinfonia dei nostri tempi. Un grande capolavoro del pensiero umano, indubbiamente.

Oltre 40 minuti di completa improvvisazione: nel disco si sentono anche i gridolini e i mugolii del pianista durante alcuni passaggi più complessi e più coinvolgenti, come al minuto 7.48 della prima parte.

Ed esiste un piccolissimo secondo, al minuto 21.09 della prima parte, in cui si percepisce l'ispirazione che fluisce attraverso il suo corpo e percuote quell'unico tasto, a lungo, da solo.

E da quel momento la melodia si precipita, corre e s'affretta verso il crescendo finale.

Senza parole.

2 commenti:

CTaKaHOB ha detto...

credo che siamo lì lì fra ondarock e sentireascoltare come produzione di recensioni, posso un consiglio perchè non metti il voto, che ne dici?

Anonimo ha detto...

pietre miliari...come quella di ondarock?

comunque credo che achtung baby sia fondamentale.

CTaKaHOB