giovedì 5 aprile 2007

Giovanni Allevi @ Metropolitan

Quest'anno ho apprezzato in maniera piuttosto rilevante alcuni concerti di Catania Jazz.

Ludovico Einaudi è stato sublime, una serata meravigliosa condita da tantissime piccole sorprese, tra cui un po' di elettronica. Magoni e Spinetti hanno dato vita ad una serata entusiasmente, in cui le vette di virtuosismo musicale si affiancavano a bellissimi siparietti degni delle migliori puntate di Casa Vianello.

Ed ieri sera, andiamo a vedere Giovanni Allevi.

Devo confessare che mi faceva un po' di antipatia.
Una sera l'avevo ascoltato in un'intervista a B-Side, e sentirlo parlare di tutte le mattane che albergano nella sua testa ricciuta, insieme a quel tono oracolare nelle parole scelte, mi avevano fatto pensare al tipico musicista ripieno di sè, intriso di una concettualità che lo rende odioso, ammantato dell'aura di chi pensa "io-sono-un-grande-ma-voi-non-mi-potete-capire-quindi-state-zitti".


Niente di più sbagliato.

E' bravo. Parecchio, parecchio bravo.
In alcuni istanti, forse anche a causa della distanza dalla galleria al palco, sembra quasi che abbia più di due mani, e che le muova tutte ad una velocità incredibile, percuotendo il piano senza fine, in una percussione ritmica che da vita ad una musica improvvisa.


Foto: emanelcaffè

Alcuni brani mi hanno colpito: non avevo ascoltato il suo ultimo album e le melodie mi hanno colpito fin dalla prima volta.

E infine, si è rivelato davvero simpatico ringraziando la città di Catania per l'esistenza dell'arancino e della polpetta di cavallo.

E su questo, standing ovation.

8 commenti:

V ha detto...

c'ero pure io ma non vi ho visti.
e va bene, bravino allevi, ok.
mi piaceva e sono andata per questo.
però solo un'ora e venti di concerto?
mmm e i due bis con luci accese?
mmm fastidio luci accese...
e poi lui un po' troppo "personaggio"
che si ferma per firmare tutti gli autografi e sorride per tutte le foto
che secondo me imposizioni dal manager e vabbuò
un po' di successo facciamoglielo anche godere
e viva la polpetta di cavallo ma la cipollata? pure quella giovannino...

niente, solo per dire che mi è piaciuto ma non mi ha segnato.
einaudi è stato proprio altro.
abbuò.

maelstrom ha detto...

Ne vogliamo parlare di tutte quelle parole in preda agli attacchi di tosse???

Avrei spruzzato antibiotico sull'intera platea.

V ha detto...

eheh sìsì antibiotico per tutti
[ma poi dico io tutti malati? mah]

Luisa ha detto...

Purtroppo per lanciare questo Allevi hanno sparato un sacco di balle...che e' famosissimo in tutto il mondo (? Basta una ricerca con Google per scoprire la verita'!), che ha ottenuto una audizione col padrone del Blue Note e pochi giorni dopo ha suonato li' e ha fatto il tutto esaurito (??? Come si fa a crederci? Ovvio che erano tutti inviti e che hanno noleggiato il locale)
Ma i giornalisti han deciso di "far finta di nulla" e pubblicare queste stupidaggini.
Per non parlare della pasta col tonno, attacchi di panico e cosi' via....se parlassero di musica, invece che di stupidaggini, non avrei niente da ridire....invece....anche nell’intervista fatta da Fazio…. mi lascia alquanto perplessa lo stupore di Fazio nel leggere sulla biografia di Allevi che gia’ a 4 anni era interessato al pianoforte e ne schiacciava i tasti….ora dico io….ma ci rendiamo conto? Qualsiasi bambino viene attratto da un pianoforte, anche piu’ piccolo di 4 anni, e prova a suonarlo….questo ovviamente non vuol dire che diventera’ un musicista. Ma c’è bisogno di parlare di queste cose? Poi dece che suonava di nascosto dai suoi genitori....e dove stavano 'sti genitori? A 6 anni lo lasciavano solo in casa? Non lo sentivano suonare? E' chiaro che si fa meno rumore a farsi le pugnette.....ma come si fa a credere a queste cose? Questo mi fa veramente dubitare dell'intelligenza del popolo italiota. Altro esempio della malafede, non di Allevi ma di chi si occupa di lui: il tanto pubblicizzato concerto a Parigi davanti a 1400 spettatori....Allevi apriva, non annunciato, il concerto della cantante di fado Cristina Branco, e quei 1400 paganti erano li per lei. Poi magari lui è anche piaciuto, ma non si puo' certo dire che fossero andati li apposta per il suo debutto francese!!
Infatti l'altra cosa che mi da molto molto fastidio è questo insistere sul fatto che Allevi sia conosciutissimo all'estero e suoni ,parole sue, "in ogni angolo del mondo"....semplicemente non è vero. Basta guardare le date dei suoi concerti sul sito! Suona per il 99% in Italia, di Parigi ho gia' parlato, è stato in Cina per 2 o 3 concerti, ed adesso tornera' al Blue Note di New York (preso a noleggio, come le volte scorse). Perchè non dirlo? Perchè essere conosciuti all'estero, nelle nostre italiche testoline col complesso di inferiorita' ,è un valore aggiunto? Una garanzia di qualita'? In futuro potrebbe veramente essere famoso in tutto il mondo, ma per adesso no, lo conoscono solo in Italia.
E non è un problema, riempie i teatri, la folla lo adora....perchè mentire? Sono queste falsita' che mi mandano in bestia, non la sua musica, ne, tantomeno, la sua persona.

maelstrom ha detto...

Che poi non ha bisogno di questa "pubblicità ingannevole", è bravo..


...e dire che hai fatto un post, non un commento!

Daniele ha detto...

Ciao,
ho linkato il tuo post sul concerto di Allevi nel sito di Catania Jazz.
A presto.

:)

Daniele

Giovanni Rintuzzi Malatesta Fagiani ha detto...

Cacca. Cacca. Cacca.

V ha detto...

cacca cacca cacca cacchissimamente cacca

[per l'appunto eheheheh]